Menu Filter

Maglificio Maska Tra i luoghi del pret-a-porter anni Novanta a Reggio Emilia

Maglificio Maska

Via contarella, Scandiano (RE)
  • TIPOLOGIA: Altro
  • STATO DI CONSERVAZIONE: Abbandonato

Correva l’anno 1995 e Maska, con il maglificio Cemar di Reggiolo, aveva un giro d’affari di 133 miliardi di lire e 300 dipendenti. Guidata da Renzo Crotti, proprietario e amministratore unico, l’azienda di Scandiano era il gruppo numero due della moda reggiana dopo Max Mara e prima di Mariella Burani e Miss Deanna. Una delle griffes più prestigiose del pret-a-porter femminile. Le prime diffioltà risalgono alla primavera del ’97, con una ristrutturazione che lascia a casa una trentina di dipendenti. Due anni dopo Crotti affia a Euromobiliare, la banca d’affari del gruppo Credem, l’incarico di trovare nuovi soci. Il 1° ottobre l’annuncio: Crotti vende Maska alla finanziaria milanese Finpart, mantenendo una quota di minoranza del 30% e un posto in consiglio di amministrazione. Sembra una svolta positiva: Finpart è a capo di un gruppo che comprende marchi come Moncler, Best Company, Frette e Henry Cotton’s. Di lì a poco arriverà anche Cerruti. Le promesse di sviluppo si sprecano, ma la delusione sarà cocente.

I nuovi proprietari, Gianluigi Facchini e Giancarlo Arnaboldi, brillano solo per gli stipendi che si autoassegnano. Nel 2002 Facchini arriva a 2,5 milioni di euro, mentre i conti del gruppo sono in rosso. I debiti decollano. Finpart chiama alla presidenza di Maska il commercialista reggiano Franco Ferrari, con il compito di gestire la cessione dell’azienda. Il 23 giugno 2003 l’operazione va in porto e l’85% della società passa a un gruppo di investitori guidati dal professionista ravennate Luigi Francesconi, che annuncia ambiziosi piani di crescita, ma intanto taglia il personale da 156 a 104 unità.

A fine 2003 i ricavi scendono ad appena 35 milioni di euro, le perdite si mangiano il capitale sociale, i fornitori sono sul piede di guerra. L’assemblea dei soci del 28 maggio 2004 decide di affittare lo stabilimento di Scandiano e il marchio al gruppo Moda System di Bologna, che però è disponibile ad assumere solo 5 degli 89 dipendenti. L’8 luglio Maska va in liquidazione. Ma la vicenda Maska ha ormai anche un filone giudiziario. Telereggio lo aveva anticipato il 26 giugno scorso, riferendo la decisione dell’attuale proprietà di promuovere un’azione di responsabilità contro i vecchi amministratori dell’azienda. Tra loro anche tre reggiani: l’ex proprietario Renzo Crotti, l’ex presidente Franco Ferrari e il commercialista Tiziano Scalabrini.

A quella decisione ha fatto seguito la presentazione al Tribunale di Reggio, da parte del presidente Luigi Francesconi, di una citazione per risarcimento danni da 13 milioni di euro e la richiesta di sequestro dei beni dei vecchi amministratori di Maska. Francesconi ha presentato anche una denuncia- querela alla Procura di Milano su presunte irregolarità commesse dalla precedente gestione.

Fonte: TeleReggio
La storia dell’azienda

DATA ESPLORAZIONE: 08/2015