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Torre littoria

Torre littoria

Corso Italia, Arborea OR
ARCHITETTO: Giovanni Battista Ceas
  • ANNO DI COSTRUZIONE: 1934
  • TIPOLOGIA: Monumento
  • STATO DI CONSERVAZIONE: Abbandonato

L’edificio sorge lungo il corso Italia, vicino ad altre costruzioni di servizio e fu realizzato a partire dal febbraio del 1934 dal Servizio Lavori della Società Bonifiche Sarde su progetto dell’architetto romano Giovanni Battista Ceas ispirato al Razionalismo. Inaugurato l’anno successivo, è simbolo delle città di fondazione d’era fascista.
La Casa del Balilla, poi casa della G.I.L., ha un blocco centrale, che ospitava nei due piani palestra, spogliatoi ed uffici, e si collega a due ali in cemento armato che nel retro inquadrano una vasta piscina all’aperto. Nella facciata la parte bassa, con l’ampio ingresso e le lunghe finestre a nastro, è rivestita da mattoni a vista, mentre in alto presenta una muratura ad intonaco liscio e chiaro con sei finestre circolari.
L’edificio è stato alterato alla fine degli anni Sessanta del Novecento secolo con pesanti interventi che hanno compromesso l’unità della progettazione, soprattutto negli interni, cancellando in particolare una vasca circolare, delimitata da una serie di pilastri a mattoni sfalsati dentro l’atrio che conduceva alla piscina. Un restauro ha il compito di ripristinare le caratteristiche dell’edificio.

Lateralmente alla Casa del Balilla sorge la Casa del Fascio, disposta su due piani e completata nel fianco sinistro dalla alta torre littoria di pianta quadrata, ad arco a tutto sesto. L’edificio a pianta rettangolare, ha il piano terra leggermente rialzato che rientra, permettendo l’apertura di un portico con pilastri di mattoni a vista.
Anche qui l’uso del mattone a vista e dell’intonaco chiaro differenzia le parti dal punto di vista cromatico, mettendosi in evidenza come motivo architettonico ricorrente nel progettista. (fonte: Sardegnacultura.it)

DATA ESPLORAZIONE: 2013