Falck Vittoria Graffiti all'esterno, natura all'interno
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Il Vittoria era il più piccolo fra gli stabilimenti Falck a Sesto, con una superficie originaria di 32.000 mq, diventati 100.000 con lo stabilimento Vittoria Bliss. Lo stabilimento occupava circa 800 persone ed era basato su sezioni di trafilerie e corderie per la fabbricazione di fili e corde in acciaio e rame. In fase di trasformazione, la zona è fortemente connotata dalla presenza dello stabilimento. (Fonte: Comune Sesto San Giovanni)
Graffiti all’esterno, natura all’interno, si fondono per regalarci uno spettacolo unico.
È emozionante pensare che nonostante questi edifici un tempo pullulanti di persone, macchinari e materiali siano stati svuotati del loro contenuto ma non siano affatto vuoti: sono infatti stati completamente riempiti dalla Natura. Le piante hanno abbracciato i muri delle facciate, hanno affollato gli spazi all’aperto, le più audaci si sono addirittura insinuate all’interno, quasi come fosse una serra.
La Natura non è l’unica che ha cercato di ridare uno scopo alle ex fabbriche Falck. Le mura che circondano alcuni stabilimenti sono diventati le tele su cui moltissimi writers hanno espresso la loro arte. Sotto certe angolazioni quasi non si è certi su chi abbia prevalso tra artisti di strada e alberi, nel tentativo di riappropriarsi di questi spazi che quindi risultano essere, nel bene o nel male, degli spazi indecisi.
(Testo Ester Desirée Telaretti)
XS Industrie (r)esistenti
Questo edificio ha ispirato le foto, i testi e le didascalie di Elena Madella del gruppo “cattedrali dell’abbandono e simbologia” | Ester Desirèe Telaretti del gruppo “pieni e vuoti”
Leggi anche: Open Sesto e Progetto “La città delle fabbriche”






